sabato 23 febbraio 2013

L'insostenibile leggerezza della crocetta


Domani si vota.

Avete mai pensato a quanta della vostra vita è stata decisa da una crocetta?

A 6 anni il tuo primo fidanzatino ti ha dato un bigliettino nel quale ti chiedeva se volevi essere la sua fidanzata (a questo proposito, avete fatto caso a come la voglia di impegnarsi di un uomo sia inversamente proporzionale alla sua età? Ok, non era mia intenzione fare polemica!)

Dai 12 ai 14 anni i test su Cioè ti hanno fatto capire se tu e il tuo vicino di banco eravate compatibili.

A 18 anni una serie di domande volte forse più a testare quanto sviluppato fosse il tuo pensiero creativo piuttosto che la conoscenza del codice della strada , ti hanno messo in tasca un foglietto di carta che ti consente di spostarti qua e là comodamente su quattro ruote.

Verso i 30 compili una serie infinita di moduli per chiedere il mutuo (che riuscirai ad estinguere in millemilioni di rate in altri trent’anni).

Senza contare tutte le volte che la tua carriera scolastica o universitaria è dipesa da una crocetta sparata a caso in un compito.

“Metta una crocetta qui se acconsente al trattamento dei dati personali.”
E ti vedi arrivare a casa un set di pentole che neanche un ristorante..

Quando cambi medico lui ti chiede  - barrando una casella – di informarlo circa le tue condizioni di salute. Hai l’epatite? Hai subito interventi chirurgici, assumi psicofarmaci, anticoagulanti, se sei incinta, sei del segno dei gemelli?

…a vederla da questa prospettiva, domani ho quasi paura di prendere in mano la matita!


venerdì 15 febbraio 2013

In alto le vostre tazze di caffè!


Ci sono due cose che se fossero in vendita andrebbero a ruba: il tempo e la pazienza.

Il primo perché per alcune persone (io) non è mai abbastanza.
La seconda perché stare al mondo richiede nervi ben allenati.

Ci sono periodi in cui le riserve di tempo e pazienza vengono completamente azzerate.
Come in un videogioco il malcapitato erra per il mondo nella speranza di poter sconfiggere il mostro e tornare nuovamente padrone della sua vita e della sua sanità mentale.
Purtroppo non sempre è così: spesso il mostro è uno stile di vita, un periodo pieno di lavoro, una serie infinita di delusioni e dolori (per i quali paracetamolo e ibuprofene nulla possono).
Non puoi prendere a testate un mattone nella speranza che escano funghetti,  monetine e poteri speciali.

Se vi siete chiesti perché nelle ultime due settimane sono sparita, è giusto rispondervi che sono stata inghiottita in un videogioco che si chiama vita d’ufficio.
Ho percorso centinaia di metri facendo avanti e indietro tra un ufficio e l’altro, mi sono divincolata tra mille imprevisti, colleghi cannibali e pratiche zombie. Per non parlare degli utenti succhia autostima ed energia.

Una vera guerriera del buio: sono partita da casa ogni mattina quasi all’alba e mi sono ritirata tra le mura domestiche stanca, affamata ed esausta quando il sole era già calato.
Chi combatte questa battaglia tutti i giorni, sa perfettamente di cosa sto parlando.

Ti dicono “E’ un periodo, vedrai che passata questa scadenza…”
Ma le scadenze non finiscono mai e tutti i giorni del mio calendario sono segnati in rosso.


E allora ho pensato che non è alla macchinetta del caffè che tutti guardiamo come a un oasi in mezzo al deserto, ma è alla speranza che da quella macchinetta fuoriesca tutto il tempo che avremmo voluto (e forse pure potuto) dedicare ad altro/altri.
In alternativa che il liquido caldo e profumato sia pazienza in gocce, così da non mettere a repentaglio il nostro sistema nervoso e potere tornare a casa stanchi ma sereni.

Perché al lavoro - come nella vita - di tempo e di pazienza, non ce n’è mai abbastanza.

Uomini e donne erranti di tutto il mondo, che come me questo week end lo passerete a sbrigare tutte le pratiche in arretrato, brindo a voi con questa tazza di espresso.


domenica 3 febbraio 2013

[364 ways to reach happiness] Gennaio: la felicità è gratis

Vi avevo parlato del mio proposito per il 2013 in un vecchio post: il 2013 sarà un anno incentrato sulla ricerca (ma anche sul godimento) della felicità.
Sembra un obiettivo banale ma ogni giorno scopro che è più semplice farsi rapire da pensieri tristi, stress, frustrazione piuttosto che chiudere tutta la negatività in un cassetto o darle il suo giusto peso.

Ogni mese raggrupperò una serie di attività, una per ogni giorno del mese in oggetto.
Il 31 dicembre 2013 tirerò le somme e vi dirò com'è andata.

Questo mese ho deciso di fare un piccolo elenco (sicuramente non esaustivo) di tutte le cose che si possono fare gratis per procurarsi un pò di sana felicità oppure per ritrovarla.
Felicità gratis: questo mi sembra già un ottimo punto di partenza, no?

GENNAIO: La felicità è gratis!

  • Prepararsi una cioccolata calda
  • Indossare il proprio vestito preferito senza una particolare ragione
  • Riascoltare le canzoni dei cartoni animati di quando eravamo bambini
  • Prendersi un thè ascoltando della musica jazz
  • Fare un giro in biblioteca e curiosare tra vecchi libri
  • Perdersi per le vie della propria città
  • Andare a trovare un parente anziano
  • Prendersi cura del proprio animale domestico (se non l'avete, i canili e i gattili sono un'ottima alternativa)
  • Farsi un bagno rilassante
  • Ordinare l'album delle fotografie dell'ultima vacanza
  • Immergersi nel verde
  • Abbracciare qualcuno
  • Fare un pupazzo di neve
  • Entrare in profumeria e spruzzarsi il proprio profumo preferito
  • Baciare qualcuno
  • Mandare a quel paese qualcuno
  • Cantare sotto la doccia
  • Ballare come se nessuno ti stesse guardando
  • Spiaggiarsi sul divano la domenica pomeriggio
  • Spegnere il cellulare e godersi un pò di tranquillità
  • Fare l'amore (che ve lo dico a fà!)
  • Sdraiarsi sull'erba e guardare le stelle
  • Ringraziare qualcuno
  • Esprimere un desiderio
  • Fare un giro in bicicletta o una bella corsetta
  • Recitare davanti allo specchio la scena clou del proprio film preferito
  • Sognare ad occhi aperti
  • Riordinare l'armadio (o la scrivania, o il soggiorno)
  • Scrivere un diario
  • Fare piazza pulita dei contatti inutili nella rubrica
E voi? Che cosa vi rende felici senza fare uscire un centesimo dal vostro portafoglio?