venerdì 15 febbraio 2013

In alto le vostre tazze di caffè!


Ci sono due cose che se fossero in vendita andrebbero a ruba: il tempo e la pazienza.

Il primo perché per alcune persone (io) non è mai abbastanza.
La seconda perché stare al mondo richiede nervi ben allenati.

Ci sono periodi in cui le riserve di tempo e pazienza vengono completamente azzerate.
Come in un videogioco il malcapitato erra per il mondo nella speranza di poter sconfiggere il mostro e tornare nuovamente padrone della sua vita e della sua sanità mentale.
Purtroppo non sempre è così: spesso il mostro è uno stile di vita, un periodo pieno di lavoro, una serie infinita di delusioni e dolori (per i quali paracetamolo e ibuprofene nulla possono).
Non puoi prendere a testate un mattone nella speranza che escano funghetti,  monetine e poteri speciali.

Se vi siete chiesti perché nelle ultime due settimane sono sparita, è giusto rispondervi che sono stata inghiottita in un videogioco che si chiama vita d’ufficio.
Ho percorso centinaia di metri facendo avanti e indietro tra un ufficio e l’altro, mi sono divincolata tra mille imprevisti, colleghi cannibali e pratiche zombie. Per non parlare degli utenti succhia autostima ed energia.

Una vera guerriera del buio: sono partita da casa ogni mattina quasi all’alba e mi sono ritirata tra le mura domestiche stanca, affamata ed esausta quando il sole era già calato.
Chi combatte questa battaglia tutti i giorni, sa perfettamente di cosa sto parlando.

Ti dicono “E’ un periodo, vedrai che passata questa scadenza…”
Ma le scadenze non finiscono mai e tutti i giorni del mio calendario sono segnati in rosso.


E allora ho pensato che non è alla macchinetta del caffè che tutti guardiamo come a un oasi in mezzo al deserto, ma è alla speranza che da quella macchinetta fuoriesca tutto il tempo che avremmo voluto (e forse pure potuto) dedicare ad altro/altri.
In alternativa che il liquido caldo e profumato sia pazienza in gocce, così da non mettere a repentaglio il nostro sistema nervoso e potere tornare a casa stanchi ma sereni.

Perché al lavoro - come nella vita - di tempo e di pazienza, non ce n’è mai abbastanza.

Uomini e donne erranti di tutto il mondo, che come me questo week end lo passerete a sbrigare tutte le pratiche in arretrato, brindo a voi con questa tazza di espresso.


11 commenti:

  1. Cin cin cara. Vita comune. Comprendo perfettamente.
    ps. oggi è sabato però ... sveglia e vatti a prendere le cose che ti piacciono. Per te :)

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  2. Salute! E quando berrò il prossimo caffè, penserò a te.. ;)

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  3. oggi è lunedì e siamo di nuovo al lavoro, praticamente il topo nel labirinto ;)
    un bacino

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  4. @BiondaInside: cercherò di recuperare il prossimo week end...intanto stasera, per tirarmi un pò su mi concederò una bella piadina fatta in casa! :-)
    @la Cri: alla tua! Il caffè è lo champagne del lavoratore stressato!
    @Queen B: ...lunedì, basta la parola! (Per citare un famoso spot) ;-)

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  5. Ah, ah, ah, è da una decina d'anni che faccio vita d'ufficio, e in effetti le scadenze non finiscono mai (ma in alcuni periodi danno una tregua, ti assicuro, non disperare...).

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    1. Voglio davvero sperarci! A breve, quelli che scadranno, saranno i miei neuroni!!

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  6. Non avevo mai pensato alla macchinetta del caffè in questi termini... mhhh, da film fantastico di Robert Zemeckis. Grazi!

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    1. Più "Ritorno al futuro" o "Chi ha incastrato Roger Rabbit?" ;)

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  7. ed io con il mio secondo doppio ginseng...
    poi mi chiedo perché non dormo!

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    1. Cin Cin...nell'attesa di riuscire a fare serenamente ronf ronf!

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  8. Io ho voglia di CAMBIAMENTI!!!! :)
    E.

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