sabato 26 gennaio 2013

(In)Determinata


Ora lo posso anche dire: lunedì ho firmato IL contratto di lavoro, quello a tempo indeterminato.

Tutti mi chiedono “Allora, come hai festeggiato? Sarai felicissima!” e a me tocca rispondere che non ho festeggiato ma che sì, sono felice ma non così felice da farmi venire una paresi facciale sorridendo.

Primo, perché secondo me un contratto di lavoro decente non dovrebbe essere l’eccezione ma la regola. Secondo, perché la mia - alla fine dei conti - è un’anima precaria.

Ho realizzato che nonostante la firma sul contratto, rimarrò sempre la persona che cerca qualcosa di nuovo e di migliore per sé.
In sostanza per me questo non è un punto di arrivo ma un punto di partenza.

E come tutti i punti di partenza ti porta a riaggiornare i tuoi piani, come un navigatore che ricalcola il percorso.

Le mie mansioni sono rimaste sempre le stesse, con l’aggiunta di diverse cose nuove che dovrò imparare . Nuovo ufficio, nuovi colleghi, nuovi responsabili.
Le brutte abitudini – quella di rimanere in ufficio oltre il mio orario, quella di ringraziare sempre, quella di smazzarmi sempre per cercare di capire le cose – quelle me le sono portate dietro.
Grandissimo caos emotivo, comunque.

Ieri quando l’orologio ha segnato le 16.30, mi sono sembrate le 16.30 più belle della mia vita.
Sono uscita dalla porta, mi sono fatta abbracciare dall’ultimo raggio di sole e ho preso un bel respiro. Ma soprattutto ho realizzato che avevo fame…perché è da una settimana che i miei pranzi consistono in un pacchetto di crakers.

Tornando a casa, stravaccata sulle poltroncine dell’autobus col mio ipod nelle orecchie, mi sono quasi commossa osservando che c’era ancora della neve sotto gli alberi e ai lati della strada.
Sono stata accecata dall’ansia di non fare brutta impressione per tutta la settimana.

E’ stata una settimana pesante, come tutte le prime settimane.
Sembra che ovunque io vada, ogni volta che stringo un mano tutti sappiano chi sono (“Ah, sei quella che volevano assumere a tutti i costi…”).
Questo non fa altro che aumentare la mia ansia da prestazione. E’ come se tutti mi guardassero, pronti a ridere di me al mio primo sbaglio.

Io non sono fatta per certi “giochetti”. Io faccio il mio lavoro. Punto.
Io faccio un lavoro. Io non sono un lavoro. Punto.
Vorrei solo che questo mantra mi si ficcasse in testa ogni volta che arriverà un momento difficile o una delusione. Ogni volta che qualcuno proverà a farmi le scarpe o a mettere in dubbio il mio valore.

Io non sono un lavoro. Io faccio un lavoro.
Punto.

18 commenti:

  1. Frase finale da incorniciare.
    Concordo in pieno.

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  2. congratulazioni per il traguardo raggiunto, sono d'accordo che dovrebbe essere normale ma in questo mondo, in questo momento è un'eccezione quindi goditi il momento e ancora felicitazioni :)
    concordo che non sei il tuo lavoro, cerca di prenderla con più leggerezza (mentre lo scrivo lo dico anche a me stessa) se hanno puntato su di te vuol dire che ci credono, sei già a buon punto ;)

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  3. Mi sembra una frase stupenda: io faccio un lavoro, non sono un lavoro. Dovrebbe capirlo chi sta in alto (ma anche chi sta in basso), e poi hai ragione, un contratto di lavoro decente non dovrebbe essere ... e l'anima precaria è perfetta per non farsi ingabbiare mai...

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  4. Allora, innanzitutto, congratulazioni!!! Che splendida notizia!! Già i contratti regolari non dovrebbero mai essere l'eccezione, anche se sappiamo in che paese viviamo...ma bando alle paturnie! Festaaaa!!

    Poi, solo chi ha poca personalità e poche idee su se stesso può identificarsi con un lavoro... tu sei molto di più e ce lo dimostri anche qui...

    brava brava brava!

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  5. Quello che hai scritto è sacrosanto.
    Complimentissimerrimi per il contratto.
    Un abbraccio :)

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  6. Complimenti cara per il contratto! :)

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  7. @MrJamesFord: grazie!
    @QueenB: spesso siamo noi stessi i nostri peggiori critici...ma dobbiamo imparare ad avere fiducia in noi!
    @Alligatore: concordo con te. La consapevolezza che non è un lavoro che fa di noi delle persone più o meno meritevoli, dovrebbe essere ben chiara anche a chi coordina tante persone
    @Strawberry: wow! Mi fai arrossire, grazie davvero!
    @Vero: graziesssimamente!!!

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  8. Hai proprio ragione...le brutte abitudini non si perdono mai, in ogni dove, come e quando...

    In realtà non volevo soffermarmi su questo ma farti i complimenterrimi per il contratto!Nella speranza che diventi la regola per tutti XD

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    1. Ti ringrazio! Io continuo a sperare e a credere che le cose possano migliorare per tutti! ...perchè tutti hanno bisogno di qualche certezza!
      Ps. Le brutte abitudini ci rendono unici, no? ;-)

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  9. Beh come inizio 2013 non mi pare proprio male :-)

    Pensa, sai quando hai iniziato a lavorare ma non saprai mai quando e se un giorno finirai... son soddisfiazioni!! :-D

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    1. Uhm, effettivamente non c'avevo pensato...pensione? Cos'è la pensione?

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  10. Aspettavo qualche tuo nuovo inserto sull'argomento! Volevo capire cosa stavi provando..
    capisco queste tue paure, credo che siano più che lecite, però fidati che sai farti valere, specialmente in ambito lavorativo..

    fino ad ora dovresti sentirti orgogliosa dei come hai portato avanti le mansioni del tuo vecchio lavoro, e te lo hanno fatto capire tutte le persone che si sono impegnate per tenerti!
    capisco che questa situazione non ti abbia aiutato nell'approcciarti a questo tuo nuovo lavoro, ma spero che i tuoi nuovi colleghi riescano a darti la stima e il rispetto che ti meriti! So che farai del tuo meglio [come sempre]!! :D
    un abbraccio forte!!

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    1. Certi giorni non è facile, ma l'arte di farsi scivolare tutto addosso si impara lentamente...
      Per il resto che ti posso dire? :-*
      Grazie x tutto il supporto, è davvero prezioso!!

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  11. Hai ragione, non si è un lavoro, si fa un lavoro, e dovremmo averne diritto tutti (anche di poterlo cambiare, se ne abbiamo voglia). La libertà deve essere nostra, buon proseguimento ...

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    1. La libertà è un diritto inalienabile! ;-)

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  12. La frase e' veramente da incorniciare!!! Congratulazioni

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Ora che ho tolto il test di verifica è anche più semplice!