sabato 6 ottobre 2012

Chiudi gli occhi, soffia ed esprimi un desiderio!


Ieri era il compleanno del Principe Nero. Ben 23 primavere pesano sulle sue spalle.
Questo, oltre a farmi sentire vecchia in maniera imbarazzante, mi ha anche riempito di nostalgia per i miei 23 oramai andati.
Lo scorrere del tempo mi mette addosso sempre una grande malinconia, ma nulla che una fetta di torta non riesca a fare passare.

Ieri sera mi sono unita ai festeggiamenti di famiglia (la sua).
So di essere una mosca bianca, molti preferirebbero prendere cento frustate al pensiero di trascorrere una serata coi suoceri, ma io A-D-O-R-O la famiglia di Nero.
Cioè, mi sento proprio a casa. Passato il primo periodo durante il quale ero terrorizzata al pensiero che mi considerassero una snaturata che seduce i ragazzini, ora non vedo l’ora di trascorrere un po’ di tempo con loro.
L’Anto e il Paolo sono, come si dice a Bologna, due cartole pazzesche. Sono una coppia molto affiatata, ridono, scherzano, si supportano. Insomma, sono la proiezione della coppia che io e Nero vorrei diventassimo tra 20 anni.

Uscito dal lavoro Nero è passato a prendermi e siamo andati a casa sua. Mentre lui si occupava del suo fido destriero (un lagotto pelosissimo, coccolosissimo e con la lingua più lunga che io abbia mai visto), io sono andata a prendere le pizze con l’Anto e il fratello di Nero, Popi (non è che si chiama proprio così, ma è che oramai lo chiamo anch’io col suo soprannome). Mentre aspettavamo che uscissero dal forno, ci siamo pure presi un aperitivo!
Questo mi ha fatto riflettere su quanto sono stata “sentimentalmente fortunata” in questi ultimi due anni: voglio dire, quanti possono dire di avere preso un aperitivo con la famiglia del proprio patner ma soprattutto di averlo trovato divertente? Quanti possono dire di aver trovato “la persona giusta”?

Fatto sta che ieri sera sono tornata a casa con una sensazione di totale beatitudine, beatitudine che sono riuscita a fare scomparire nel giro di poche decine di minuti.
Appena ho infilato i piedi sotto le lenzuola ho iniziato a pensare che finora era andato tutto troppo bene: sono innamorata e ricambiata, lui ha una famiglia stupenda che ci tiene a me.
Improvvisamente mi sono ritrovata a immaginare scenari apocalittici nei quali la mia relazione amorosa è compromessa, con la sua famiglia che segretamente mi odia e si augura di vedermi scomparire dalla faccia della terra, con amici e conoscenti che giocano a tirar coltelli sulla mia schiena.

Non sono abituata ad avere ciò che voglio senza il minimo sforzo o problema. Sono sempre stata abituata a pensare che per essere felici, prima bisogna almeno un po’ soffrire.
Mi sono addormentata sentendomi colpevole della mia stabilità sentimentale, ripetendomi che forse non mi merito ciò che ho.
Sono addirittura arrivata a pensare che mi merito la gastrite che mi sta venendo a causa della mia instabilità lavorativa, perché sarei troppo sfacciata ad avere fortuna pure sul lavoro.

Mia nonna dice sempre che se su un terreno si butta merda per tanto tempo, poi quel terreno diventerà più fertile. In un certo senso è il suo modo per dire che chi ha sofferto tanto in passato, prima o poi verrà ricompensato.
Stamattina mi sono alzata e ho pensato “FANCULO!”. Ho tutto il diritto di godermi le cose belle che ho, senza doverle giustificare agli altri e soprattutto a me stessa.
Ho sfoggiato il mio sorriso più radioso e guardandomi allo specchio ho salutato la mia parte pessimista che, come immaginavo, è subito scappata non si sa dove.

4 commenti:

  1. Goditi il bel momento e non pensarci! :)
    P.s. bello il detto della nonna :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci proverò! :)

      PS. Io le chiamo "le perle delle delle nonne". Prima o poi ci scriverò un libro.

      Elimina
  2. se non ci complichiamo la vita non ci sembra di vivere.... W le cose semplici che ci fanno stare bene, sopratutto perche' ce le meritiamo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai cosa mi fa venire i nervi? Che la vita potrebbe essere così semplice, invece siamo noi che ce la complichiamo in ogni possibile modo. Ma che c'abbiamo un gene dell'auto-sabotaggio?

      Elimina

Il tuo commento è importante e fa crescere il blog.
Di la tua, fammi sapere che ne pensi ;-)
Ora che ho tolto il test di verifica è anche più semplice!