martedì 18 settembre 2012

GIOVEDI' GNOCCHI: l'amicizia è una cosa meravigliosa!


Venerdì scorso ho accettato l’invito della mia amica Frankie per un aperitivo in centro.

Era da una vita e mezzo che non mi facevo una bella serata in centro, in uno di quei locali che mettono musica lounge e dove i cocktail alla frutta con il loro profumo e sapore ti fanno sentire come se ti trovassi in un’isoletta del Pacifico.
E poi, come facevo a dirle di no quando mi ha scritto “Visto che siamo tutte e due tristi e abbacchiate, perché non ci facciamo carine e ce ne andiamo a bere qualcosa in centro?”
La dovevamo a noi stesse questa serata tra donzelle!

La nostra uscita mi ha fatto riflettere sull’amicizia e a come io la concepisco.
Per molto tempo posso dire di essermi circondata di una serie di conoscenti piuttosto che di amici.
Ero legata a queste persone solo perché “ci conoscevamo dalle elementari”, ma in realtà non credo ci fosse un legame così solido da poter andare avanti nel tempo.
Infatti, mentre i centimetri di altezza aumentavano, aumentavano anche le nostre diversità nell’approcciarci al mondo, i nostri valori e sogni (e una serie di incomprensioni mai risolte ci hanno fatto allontanare definitivamente).

Solo di recente ho capito che cos’è per me un Amico e che cosa posso offrire io per essere una buona amica.
Sono sempre stata convinta che l’Amicizia non sia un rapporto fondato sul “dare-avere” ma che sia piuttosto basata sull’offrire.
Non è che se io ti faccio un favore, tu poi me ne devi fare un altro. Io non ho mai voluto avere né debiti né crediti nei confronti delle persone e non voglio neppure che qualcuno si senta in debito o a credito con me perché ho fatto/non ho fatto qualcosa.
Se sono tua amica, ti offro me stessa, il mio tempo, le mie capacità, il mio supporto, il mio affetto e la mia onestà nella misura esatta in cui te ne posso offrire.
Ed è esattamente questo che cerco nei miei amici: persone che mi offrano ciò che mi possono dare e non ciò che voglio perché “è questo che fanno gli amici”.
Detesto la parola di conforto detta per pietà o il gesto fatto per senso del dovere: se una cosa la vuoi fare, la fai sennò amen! Così come apprezzo colui/colei che mi apre gli occhi dandomi della cretina quando me lo merito (magari per 5 minuti mi girano le balls e penso “ma chi ti credi di essere?? ”, ma poi la mia gratitudine ha il sopravvento).

Con Frankie ci siamo ripromesse che per uscire dal nostro stato di stress e tristezza (entrambe abbiamo i nostri validi motivi per sentirci così), oltre a motivarci nello studio ritrovandoci un paio di volte alla settimana per scambiarci appunti e riassunti, istituiremo la serata del GIOVEDI’ GNOCCHI, ovvero una serata nella quale ci noleggeremo un film discutibile con un protagonista maschile indiscutibilmente figo.
E’ proprio in questo modo che ci prenderemo cura una dell’altra: impegnandoci per una sera a settimana ad aiutarci a tenere lontani i pensieri negativi e a ripristinare un po’ di leggerezza nella nostra vita.


Giovedì si avvicina e io un’idea per il primo film ce l’avrei già… J

2 commenti:

  1. Bellissima idea quella del giovedi', voglio partecipare anche ioooo :)

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    Risposte
    1. La serata è aperta a tutti: la buona cucina va condivisa! :D :P

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