lunedì 31 dicembre 2012

Anno nuovo e scimmie meccaniche


Trecentosesantacinquesimo giorno dell’anno. E non so nemmeno se l’ho scritto giusto perché per me, 365 giorni, sono veramente un sacco di giorni.

Il 2012 per Bologna avrà le sembianze di una Scimmia meccanica e verrà bruciata sulle note del DJ set del chitarrista dei Kasabian, credo (questo mi crea un profondo disagio: il musicista di uno dei gruppi che stimo di più, si ricorderà della mia città come quella con la Scimmia di cartapesta gigante).



Non ricordo nemmeno come sia cominciato quest’anno ma ho la piena consapevolezza di cosa lascerò negli archivi targati 2012.

Stasera la passerò con gli amici che intendo portarmi anche nel 2013.
Eh, sì, perché il guaio era dietro l’angolo: se fossi una brava morosa mi sarei dovuta fiondare alla festa di Capodanno organizzata dagli amici di moto/infanzia di Nero, rischiando la cirrosi epatica per sopravvivere indenne alle 5/6 ore di festeggiamento sulle note delle ultime hits house e finendo probabilmente a fare bisboccia con delle sbarbatelle che hanno lo stesso fegato dei clienti abituali dei peggiori bar di Caracas.

No, è il mio 365° giorno del 2012 e voglio celebrare un altro anno di risate e cicatrici con coloro che  mi sono sempre stati vicini.

Perciò Nero se ne andrà a cena con i suoi amici, divertendosi a snocciolare per la millesima volta gli stessi aneddoti da centauri del week end ed io mi godrò la compagnia del mio gruppo fidato.
Poi, se lui si ricorderà di avere ancora una morosa e se riuscirà a resistere al canto delle sirene fidelizzate coi peggiori bar di Caracas, mi raggiungerà e torneremo a casa insieme. Magari festeggeremo pure insieme per un paio d’ore.

Rideremo degli episodi cult delle rispettive serate e arrivati a casa ci infileremo nei nostri pigiami. Lui russerà e io non chiuderò occhio per tutta la notte ma sarò felice di averlo accanto.
Mi sveglierò col mal di testa e mi sentirò solidale con la Scimmietta meccanica di Piazza Maggiore.

Anche per quest’anno, sono stata una ragazza fottutamente innamorata. :-)

Buona fine e buon inizio a tutti voi.


giovedì 27 dicembre 2012

Io non rispetto le regole


La prima regola del blogger di successo dice: “Aggiorna con frequenza il tuo blog”.

Io non ho rispettato le regole.

Ma se vi dicessi che ho una valida giustificazione per ogni mia mancanza, ci credereste?

Se vi dicessi che il 12 dicembre è stato il mio ultimo giorno di lavoro, che il mio contratto è terminato e che avevo bisogno di un po’ di tempo per me?

Se vi dicessi che qualche giorno dopo mi è arrivata una notizia che ha radicalmente cambiato i miei piani, mi perdonereste?

Per la prima volta ho sfogliato un catalogo Ikea sentendomi come nel film “500 giorni insieme” (consiglio caldamente, guardatevelo!).

Ho trascorso una mattinata con la mia amica Morena, che due anni fa ha fatto (coraggiosamente) i bagagli ed è andata a vivere in Spagna. Ho voluto guardarla bene in tutta la sua ritrovata serenità e ammirare la sua nuova bellezza e consapevolezza.

Ho trascorso un’intera giornata dalla nonna paterna a sfornare tortellini, tagliatelle e lasagne per il pranzo di Santo Stefano e nella ragionata frenesia della sua cucina ho avuto l’opportunità di riflettere su quanto – in fondo – io sia una persona fortunata (e complimentarmi con me stessa perché credo di essere una delle poche quasi trentenni che sa preparare da zero tutte le sopra citate prelibatezze)

Sono corsa a comprare i regali di Natale, pensando al sorriso delle persone che amo.
Ho scartato i regali di Natale gustandomi ogni momento dell’attesa.

Ho ballato e cantato godendomi il giardino innevato e per un attimo, giuro di essermi sentita veramente felice.



Non vi sembrano buoni motivi per vivere la vita anziché scriverla?


Buon Natale passato e buoni giorni futuri a tutti voi.

lunedì 17 dicembre 2012

Questione di interpretazione


Ci sono momenti in cui il corpo e la mente vorrebbero separarsi, proprio come fanno l’acqua e l’olio.
In quei momenti, non sopporto nemmeno la visione di me stessa allo specchio: mi sto proprio sulle balle!
E’ lì che capisco di avere bisogno di una remise en forme di un paio d’ore, affinché corpo e mente tornino non dico ad essere amici, ma magari a tollerarsi.

Questa mattina sono andata a farmi rimettere in sesto con un bel massaggio da Sara, che è una sorta di vigile per quei delinquenti dei miei chakra.

Sara ha avuto la bellissima idea di collezionare nel tempo immagini e frasi che l’hanno ispirata o che le sono piaciute, riportandole su dei cartoncini simili a un biglietto da visita, dove da un lato c’è appunto l’immagine e dall’altra la frase.
Al termine di ogni seduta, ho l’abitudine di estrarre un bigliettino.
Generalmente lascio che sia l’immagine a ispirarmi ma questa volta ho deciso di pescare un biglietto a caso, senza guardare.

Dietro ad un’immagine dai colori caldi di un sasso solo in mezzo alla sabbia, c’era questa frase.

“Stai in piedi come un albero.
Siedi come una roccia.
Muoviti come il vento”.
Proverbio cinese

Oh, io all’inizio non l’ho mica capito il senso di sto proverbio.
Che devo fare? Sasso, forbice e foglio?

Poi arrivata a casa ho notato in giardino un piccolo fiorellino che sbucava da una fessura del pavimento in porfido: ha resistito alla neve, al ghiaccio e alla pioggia. Era un po’ ammaccato ma ce l’ha fatta…
E tutto mi è sembrato molto più chiaro.

giovedì 13 dicembre 2012

[Playlist] Canzoni sotto l'albero


Per molti il week end passato è stato sinonimo di albero, luci, addobbi e presepe.
Non per me.

Per me non c’è addobbo più bello o luce più scintillante di una bella canzone di Natale.
E siccome non si possono ascoltare canzoni che hanno come soggetto neve, renne e Babbo il 15 agosto, voglio fare un’overdose dicembrina delle tracce che vi riporto qua sotto.


Ovunque mi volto sento il profumo zuccherino dei biscotti appena sfornati, il rumore delle pentole in cucina e lo stropicciarsi della carta dei regali. 
Quest'anno voglio godermi ogni nota di queste vacanze, dimenticando tutte le sfighe dei primi 12 giorni di dicembre...
Premo "play" e mi godo la musica!

mercoledì 5 dicembre 2012

Umani a quattro zampe

Quando ho voltato la pagina del calendario ho pensato “Wow, finalmente è dicembre! Tra poco è Natale”.
Ho associato la parola “dicembre” a concetti come bontà, buoni propositi, regali e gioia.

In realtà il mese di dicembre è iniziato nella maniera più funesta, facendo seguire una sfiga dietro all’altra.

Sabato notte si è portato via dopo quasi 13 anni il mio cagnone, Blink.

Non ho intenzione di tediarvi con post strappalacrime, ma credo che solo chi ha un animale domestico possa conoscere l'incredibile legame che si crea tra un cane (o un gatto, un pesce rosso o un canarino) e il suo "padrone".
Quando mi dicevano che perdere il proprio cane è come perdere un familiare non ci credevo.
Pensavo che sì, sarebbe stato triste ma non così triste.

In realtà, fino a ieri sera - quando al termine di una telefonata di lavoro di mezzora con una persona che mi ha avuto l'incredibile capacità di frantumare la mia autostima, sono finalmente riuscita a piangere dopo mesi di totale apatia – non ho realizzato bene che cosa avrebbe comportato la perdita di Blink.
Realizzare che sarei tornata a casa dopo una giornata di merda senza poter contare sul mio gigante, mi ha fatto sentire incredibilmente vuota.

Con assoluta certezza, posso affermare che lui è il migliore esemplare “umano” che abbia mai incontrato.

E porco uomo, mi manca tanto.


sabato 1 dicembre 2012

Lettera a Babbo Natale


Caro Babbo Natale,

nonna – parafrasando lo slogan di una famosa campagna pubblicitaria – dice che per le cose serie ci sono i Santi, per tutto il resto c’è Babbo Natale.

Sono grandicella, lo so, ma francamente non ho trovato da nessuna parte un regolamento che sancisce l’età massima oltre la quale non è più possibile chiederti niente.
Inoltre credo che questa cosa dell’età sia una discriminazione bella e buona.

Quest’anno sono stata buona: ho ceduto il posto in autobus ad anziani e donne incinte, ho dedicato un po’ del mio tempo ad aiutare gli altri, ho contato fino a dieci prima di dire cattiverie (arrivata al numero otto mi ero già scordata cosa dovevo dire) e ho sopportato pazientemente gente molesta (e ti assicuro che non è facile se vivi nel mondo reale).

Credo tu abbia incredibili potenzialità, roba che va ben oltre allo sbaffare biscotti, ubriacarsi di latte e al lasciare giocattoli nelle case dei bambini di mezzo mondo. E’ per questo che ho deciso di scriverti, perché so che non mi deluderai (e perché i Santi sono molto occupati…non so se lo sai ma il Santo Padre andrà su Twitter!)

Caro Babbino, quest’anno non voglio nulla: vorrei piuttosto che tu mi portassi via qualcosa, magari per darla a qualcuno più bisognoso di me.

Porta via quei 5 Kg di ciccia che mi si sono incollati tra culo e pancia da almeno tre anni e regalali a una delle modelle anoressiche di Victoria’s Secrets.

Sottrai qualche privilegio ai politici e donali a chi questo Natale lo passerà senza lavoro o peggio senza casa.

Togli a Nero quei tappi che evidentemente si ritrova nel setto nasale e chi gli impediscono di dormire senza russare come un trattore.

Porta via a Blink, il mio cane, il dolore alle anche e fallo tornare a giocare come quando era cucciolo.  Fai che le gambe si blocchino a quegli stronzi che hanno cercato di entrare in una casa qui vicino, massacrando i cani di botte. Fagli proprio prendere un colpo direttamente a questi delinquenti.

Prendi un po’ dei miei punti neri e donali alle coccinelle sfortunate.

Ruba un po’ di figaggine a Hugh Jackman, perché cazzo se invidio sua moglie…
No, lascialo così, affinché io nelle giornate no possa googlare il suo nome e sentirmi meglio guardando una delle sue immagini…
Anzi, ruba Hugh Jackman a sua moglie e portalo da me. Sarà difficile spiegarlo a Nero, ma organizzando un baratto con Kate Beckinsale dovremmo farcela…

Ti ringrazio Babbo. Prometto che se deciderai di esaudire quanto ti ho scritto, ti farò trovare una tavola PIENA di biscotti. Così tanti che farai la fortuna di tutti i dietologi della Lapponia e il mondo ti amerà ancora di più!

Con affetto e stima.
Elisa

Ps. Sto ancora aspettando Barbie Sirenetta dal 1994…lo so che non è colpa tua ma delle Poste.
…perché non ti sei scordato, eh?

mercoledì 28 novembre 2012

Playlist "Resilienza"


Qualche giorno fa ho chiesto un aiuto nel creare una playlist in grado di caricarmi in questi giorni di cambiamenti, qualcosa da ascoltare nei momenti di sconforto che indubbiamente ci saranno.

Non immaginavo di ricevere così tanti suggerimenti: sono davvero grata a coloro che hanno perso 5 minuti per consigliarmi e per mostrarmi il loro supporto.

Ho deciso di intitolarla “Resilienza”, perché è di questo che devo fare scorta in questo periodo.

Voglio elencare qui sotto le mie scelte, magari possono interessare anche a qualcun altro.

Sono tutte canzoni diversissime tra loro e ognuna sa caricarmi in modo diverso.
A volte è bello avere nelle orecchie melodie potenti, altre parole di conforto e di speranza.
  1. Alicia Keys “New Day” 
  2. Muse “Feeling good” 
  3. Ligabue “Ho ancora la forza” 
  4. Cake “I will survive” 
  5. Linkin Park “Burn it down” 
  6. Daft Punk “Harder, better, faster, stronger” 
  7. Coldplay “Fix you”
  8. The Killers “All this things that I’ve done” 
  9. Muse “Uprising” 
  10.  Foo Fighter “All my life” 
  11.  Florence + the Machine “Shake it out” 
  12.  Kasabian “Days are forgotten”
  13. No Doubt “Just a girl”
  14. Bruce Springsteen “Dancing in the dark” 
  15. The Cure “Why can’t I be you?”
  16. The Black Keys “Gold on the ceiling” 
  17. Depeche Mode “But not tonight” 


Fatemi sapere cosa ne pensate, se avete ulteriori suggerimenti, ecc.
Grazie ancora a tutti.